La Presidente ed il Consiglio d'Amministrazione di Villa Betania proseguono nell'attività discriminatoria rifiutando ogni confronto con il SUL per sfuggire agli interrogativi che questo sindacato pone da tempo.
È convocata per domani una riunione con i sindacati dalla quale la Presidenza di Villa Betania ha voluto escludere il SUL perché le posizioni che abbiamo espresso sono chiarissime e, certamente, non disponibili a provvedimenti dannosi per i dipendenti e per la stessa sopravvivenza della struttura riabilitativa.
Domani la presidenza di Villa Betania ed altri sindacati sono pronti a firmare un accordo per procrastinare i contratti di solidarietà cui sono soggetti figure essenziali nella gestione della struttura e che sono fra quelli necessari per le norme per l'accreditamento dell'azienda e per il conseguente rimborso dei servizi da parte della sanità pubblica.
La Presidenza di Villa Betania ed altri sindacati hanno già scelto di penalizzare queste professionalità indispensabili pur di evitare accuratamente la nostra presenza e (per ragioni per noi incomprensibili o, forse, indicibili) di :
Abbiamo tentato in ogni modo di evitare uno scontro frontale con la Presidenza di Villa Betania senza alcun successo. Anzi, non abbiamo mai ricevuto risposte agli interrogativi posti pur essendo il primo sindacato per iscritti presso la struttura con una adesione organizzata pari ad oltre il 20% del personale dipendente.
Infine vorremmo porre un interrogativo al Presidente ed alla Giunta Regionale, al Commissario Straordinario Massimo Scura ed ai Commissari dell'ASP reggina che vanno ad insediarsi: è possibile un intervento dell'autorità pubblica per imporre una gestione oculata se una struttura viene totalmente finanziata dai fondi pubblici della sanità, presta un servizio indispensabile alla collettività, crea una situazione di migrazione sanitaria verso la Calabria, ossia è una struttura che deve essere salvata e sostenuta?
Le RSA del SUL p. Coordinamento provinciale SUL
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