La segreteria regionale del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore tutta esprime solidarietà e vicinanza ai dirigenti e militanti della Sezione di Fiumefreddo che in seguito alla loro meritoria e coraggiosa azione intrapresa a difesa dei principi di Equità Sociale, da sempre tratto distintivo del nostro Movimento, nella vicenda delle famiglie di contadini, sfrattati dai terreni che hanno coltivato per decenni a seguito dell’acquisto dei terreni da parte di una impresa edile, sono stati improvvidamente accostati ad un presunto atto di intimidazione ai danni di uno dei soci dell’impresa stessa in alcuni articoli pubblicati ieri e oggi su un giornale locale ed a causa di essi convocati nella locale stazione dei Carabinieri per essere sentiti, naturalmente senza alcun seguito avendo ampiamente chiarito metodi e principi che ispirano anche nella fattispecie la nostra attività, prettamente politica alla continua ricerca del Bene Comune.
In merito intendiamo far presente che ulteriori accostamenti del Movimento e dei suoi militanti a tale deprecabile episodio sarà oggetto di valutazione da parte dei nostri legali per eventuali querele nei confronti dei responsabili, anche atteso che non si spiegherebbe come mai i nostri militanti abbiano intrapreso la loro azione a difesa di un diritto, certamente non tutelato dalla legislazione ma di considerevole spessore sociale, mettendoci pubblicamente la faccia laddove fossero persone aduse ad altro tipo di comportamento. Intendiamo precisare inoltre che, pur non essendo investigatori titolati, è del tutto evidente che la ditta presa di mira dai malviventi ha certamente interessi e lavori che vanno ben oltre lo sfruttamento di un’area che è oggetto di “blocco” da oltre 15 anni a causa delle reiterate vicende legali, altrimenti ben grama sarebbe stata la situazione economica dei soci e dei dipendenti dell’impresa, né ci pare verosimile che i contadini, tutti di età abbastanza avanzata, controparti nella vertenza giudiziaria, per rimanere alle ricostruzioni giornalistiche, si siano portati, magari a bordo di una vecchia apecar, nei pressi delle strutture dell’impresa e, sfrecciando a tutta velocità, vi abbiano lanciato contro una bomba molotov.
Francesco DE LEO e Natale GIAIMO
Segretario Regionale e Portavoce Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore